
E' un uomo semplice... questo mi ha colpito subito!
E' salito sul palco senza troppi convenevoli, senza grandi cerimonie. Ha accolto il lungo applauso con un inchino a mani sul petto e poi, con un gesto, ha chiesto silenzio e compostezza. Si è rannicchiato sulla poltrona, scalzo, ha aggiustato il microfono e ha cominciato a parlare.
Il Dalai Lama ha una voce pacata ma sottile, non calda ma ugualmente rasserenante. Parla un inglese difficile da comprendere, per chi non conosce bene la lingua... Parla mangiando un po' le consonanti e perdendo il finale delle parole...
Ha cominciato parlando dell'incontro della mattina: un incontro interreligioso con esponenti cattolici, ortodossi, giudaici e mussulmani. Ha detto che è stata una piccola Assisi. Era molto felice di questo e non lo nascondeva.
Ha fatto poi una piccola premessa alla lezione che di li a poco avrebbe impartito. "Molto di quello che dirò è condivisibile dalle grandi religioni occidentali, ma molte cose saranno prettamente buddhiste".
Poi, strappando a tutti un sorriso e a qualcuno un applauso, si è infilato una visiera color porpora dicendo che non poteva farne a meno!!!
A questo punto il piccolo seminario è cominciato.
Esistono 2 categorie di religioni: TEISTICHE e NON-TEISTICHE.
Le prime credono in un Dio creatore (cristianesimo, giudaismo e islam), le seconde non credono in un Dio creatore delle cose (buddhismo, jainismo e alcune correnti dell'induismo).
Nel buddhismo quindi non esiste un creatore ma esiste la legge di causa-effetto. Ciascuno di noi, con le proprie azioni, determina ciò che è e ciò che sarà e quindi noi possiamo cambiare il corso della nostra vita. E' un nostro potere, una nostra prerogativa; non dipende da altri al di fuori di noi, non dipende da un entità superiore.
Per cambiare in positivo la nostra vita occorre osservare e conoscere la propria mente. Bisogna conoscere il livello ordinario della mente e comprendere come trasformarla in una mente totalmente risvegliata.
Esistono tre aree di studio della mente, dice il Dalai Lama; l'area scientifica, l'area filosofica e l'area spirituale (ossia la pratica). La pratica è appunto questo processo di trasformazione della mente da ordinaria a illuminata. La comprensione che questo processo è possibile rientra nell'area filosofica. L'area scientifica si interessa invece dello studio della mente, dei suoi meccanismi, del suo funzionamento materiale.
Molti dicono che il buddhismo è una SCIENZA DELLA MENTE e il Dalai Lama è tutto sommato daccordo con questa affermazione.
Gli aspetti che lui chiama "virtuosi" della mente non esistono autonomamente, ma dipendono dall'empatia, dall'attrazione che si ha nei confronti di un oggetto o di una persona. Cambiando quindi il modo di percezione di un oggetto possiamo cambiare lo stato mentale con il quale percepiamo quell'oggetto. Per esempio: noi disprezziamo un oggetto o una persona... se impariamo a percepire quell'oggetto o quella persona in un modo diverso, cambierà anche il nostro atteggiamento, il nostro pensiero e potremo apprezzare.
Per nostra natura noi ricerchiamo il benessere e cerchiamo di rifuggire il malessere. Ma attenzione, se cercando il nostro benessere facciamo del male ad altri, questo diventerà male anche per noi. Il danno provocato agli altri genera malessere...
Ma è vero anche il contrario: il bene fatto agli altri genera benessere!!!
Questa è la reazione di causa-effetto!
Questo porta alla naturale conseguenza che è meglio comportarsi con benevolenza e compassione verso gli altri e dobbiamo fare di tutto per non danneggiarli.
Ma a questa conclusione si giunge anche attraverso le religioni teistiche.
Se si crede che tutti siamo stati creati da Dio, che siamo tutti suoi figli... come possiamo farci del male? Come possiamo far soffrire o fare del male ad un nostro fratello?
Secondo il Dalai Lama le differenti religioni esistenti sulla Terra nascono da differenti predisposizioni, differenti metodologie. Per questo è assolutamente fuori luogo qualificare una religione come la migliore. Possiamo solo dire che una religione è la più appropriata per una determinata persona.
Quindi, ricapitolando, ci sono tre approcci per sviluppare Amore e Benevolenza verso il mondo: l'approccio teistico, l'approccio non-teistico e infine quello che il Dalai Lama chiama APPROCCIO SCIENTIFICO (O SECOLARE) e non nasconde di preferirlo agli altri due...
Chi non è religioso cerca la felicità attraverso l'accumulo di beni materiali, di potere o di conoscenza, ma è subito evidente che questo è un approccio limitato. Vi è infatti un crescente numero di persone che vivono una situazione di disagio psicologico anche se hanno un agio materiale. Questo dimostra che è una strada sbagliata!!!
La strada giusa è una strada in fondo molto semplice e naturale. Pensiamo a quando eravamo bambini. Eravamo sereni perchè sorretti dall'amore e dall'affetto della mamma o delle persone che si prendevano cura di noi e questo imprinting ci accompagnerà per tutta la vita. Affetto e Amore!!! Il Dalai Lama spiega che fino ai 15 anni non ha praticato il buddhismo, ma era ugualmente un essere felice perchè sua madre gli aveva trasmesso il valore della compassione e questo gli bastava.
Ecco quindi che per essere felici occorre sviluppare gli stati interiori di Benevolenza e Amore.
Una mente calma, benevola e amorevole ha ripercussioni anche sul nostro stato fisico e non solo psicologico. E' stato condotto un esperimento su un gruppo di persone. Sono state sottoposte a svariate analisi e poi è stato chiesto loro di meditare sulla compassione per un po' di tempo ogni giorno. Dopo solo tre settimane si è potuto riscontrare un sensibile miglioramento del loro stato di salute (sistema immunitario più forte, pressione sanguigna stabilizzata...)
Questo sistema Laico (o Secolare) prevede quindi lo sviluppo di Compassione e Amore.
Con le Emozioni costruttive (Amore, Compassione e Benevolenza) possiamo soffocare ed eliminare le Emozioni Distruttive (Odio, Intolleranza ed Egoismo) e promuovere benessere, fiducia e tranquillità.
Uno studio scientifico ha evidenziato che le persone che usano spesso le parole MIO e IO, sono più di altre a rischio di infarto. Questo perchè il loro stato mentale è di egocentrismo, sono persone che pensano solo a loro stesse. La conseguenza è l'isolamento e la difficoltà di comunicazione e questo genera stress e paura.
La mente empatica invece vede la sofferenza degli altri, ha compassione per gli altri, comunica più facilmente e non ha paura.
In fondo, conclude il Dalai Lama, questo è in un certo qual modo un INTELLIGENTE EGOISMO: se sono benevolo con gli altri trarrò nell'immediato il mio personale benessere!!!
Quindi la strada verso la felicità e il benessere, secondo il buddhismo, consiste in due passi:
1. sviluppare le emozioni costruttive
2. sviluppare la saggezza del pensiero
A questo proposito suggerisce la lettura e lo studio del CANTICO DELLE 4 CONSAPEVOLEZZE che insegna come sviluppare un miglioramento globale attraverso il riconoscimento delle Emozioni Distruttive e lo sviluppo delle Emozioni Costruttive.
L'incontro è terminato con la recita del BODHICITTA
Con la motivazione di liberare gli esseri
in Buddha, Dharma e Sangha,
fino al raggiungimento dell'Illuminazione
io prendo rifugio sempre.
Con la Compassione e la Saggezza
Io, per beneficiare gli esseri prigionieri,
rimanendo di fronte al Buddha,
genero la Mente dell'illuminazione.
Fin quando rimarrà lo spazio
ci saranno gli esseri,
finchè rimarrò fra loro
possa io eliminare la loro soffrenza.
Ho cercato di riportare quasi tutto quello che è stato detto. Ho preso degli appunti ma mi rendo conto che forse non è tutto chiaro. Ma il messaggio credo che sia arrivato: il benessere e la felicità non dipendono dai beni materiali o dal potere, ma dalla Compassione e dall'Amore che proviamo verso tutte le manifestazioni del creato. E queste qualità possono essere sviluppate attraverso la conoscenza della mente e dei suoi meccanismi e attraverso la pratica della benevolenza e della meditazione.
Un lungo applauso ha chiuso l'incontro e poi il Dalai Lama è velocemente sparito dietro la tenda.
Sono uscita dal Palasport piena di buoni propositi...
Speriamo di essere capace di metterli in pratica!!!
Un abbraccio a tutti
Francesca