lunedì 17 dicembre 2007

CHE COSA STA SUCCEDENDO???

Sono molto scossa in questi giorni...Sabato, a poche centinaia di metri da casa mia, una madre ha accoltellato e ucciso il suo piccolo bimbo di sette anni. La sorellina, di nove anni, accorsa per difendere il fratello, è stata ferita in modo non grave...La donna, in cura da qualche tempo per una forte depressione, dice di non avere sopportato il figlio che continuava a fare capricci.
Due settimane fa, in un paese non molto lontano da Udine, un episodio simile, solo che stavolta è stata la mano del padre a togliere la vita al piccolissimo figlio...
In altre parti d'Italia sono successi, in questi stessi giorni, episodi simili....
Ma che cosa sta succedendo???
Io ho sempre pensato che non poteva esistere un Amore più grande di quello che può provare una madre o un padre nei confronti dei propri figli...
Ma evidentemente non è così.... non è più così...
Che cosa ci sta succedendo?????

Francesca

11 commenti:

essenzedinatura ha detto...

Si e la cosa che mi inquieta di più, e che quasi tutte queste persone, erano in cura per problemi psichiatrici! Mi domando se non lo fossero state, che facevano, la terza guerra mondiale!? Qui c'è qualcosa che non mi quadra per niente!!!
Bob

essenzedinatura ha detto...

Ciao, mi ha fatto molto piacere leggere quello che scrivi perchè è un pensiero che mi balenava nella mente da giorni. Io non ascolto più i telegiornali da anni e i giornali li leggo il minimo che devo per lavoro. Mi dispiace quello che scrivo ma...ormai io provo talmente tanto orrore per tutto quello che vedo accadere intorno a me e nel mondo meno vicino che non mi stupisco più di niente. E' una botta allo stomaco quando sento queste notizie, fisicamente sono sensibile ed accuso ma razionalmente parlando no. Non sono queste mamme o padri a stupirmi ma il mondo che li contiene, le persone che girano interno. NOn siamo più nessuno nè in famiglia nè a scuola nè sul lavoro. Purtroppo anche dire che l'amore più grande è quello per i figlio viene smentito da questi fatti...probabilmente sono il frutto di famiglie a "affetti" sbagliati e questi sono i risultati. I figli spesso vengono messi al mondo tanto per fare e poi li si vede come un prolungamento di sè e questo è sbagliatissimo! in realtà non si ama il figlio ma la parte più egoica di noi stessi.
Di base io sono ottimista e spero sempre in un miglioramento ma da quello che vedo in giro non succederà niente di tutto questo.
ci saranno situazioni sempre più spiacevoli ed estreme. Tutto quello che possiamo fare è migliorare il nostro piccolo mondo per tenerci al di fuori di tutto ciò. Alle volte basta poco per creare tensioni in famiglia e con noi stessi: problemi di salute, stanchezza...problemi sul lavoro o peggio ancora famiglie che non hanno una situazione stabile e che vedono avvivinarsi un altro anno senza che cambi niente...forse è tutto questo...ed i motivi sono molto più bassi e semplici di chissà quale altra motivazione...

Lucy

Francesco ha detto...

Volendo essere "banale" credo che sia un problema di coscienza universale, disseminata sempre più di morte violenta, di odio, anche da chi professa Pace in nome di Dio. Non capisco niente di Karma, ma credo che sia a livello di individui che come collettività il professare Amore non sia un puro esercizio che fa bene a noi stessi oggi, ma farà bene anche alle generazioni future a tutte le latitudini. Non credo che sia un problema del singolo caso, dell'ambiente socioculturale in cui vive l'omicida. In questa "trappola" credo che possa cascarci chiunque se non provvede a illuminare le sue emozioni, le sue angoscie, con la luce della consapevolezza. Forse queste sono solo parole, di uno che sta cercando di fare della consapevolezza un suo stile di vita, con mille difficoltà di origine remota, anche perchè consapevolezza significa lucidità in ogni momento e questo non è sempre gradito ad un animo inquieto.

Un caro saluto
Francesco

Paola ha detto...

Purtroppo la cattiveria è sempre esistita, anche quella delle mamme: mame assassine, ma anche mamme abusanti, mamme che abbandonano, mamme violente...

E' un argomento difficile, che ognuno giudica secondo le proprie conoscenze e le propri esperienze di vita...
Personalmente quello che mi sento di dire è che viviamo in un periodo storico in cui si presta sempre meno attenzione all'altro, lo si ascolta sempre di meno, con le terribili conseguenze che Francesca ci ricorda.

Ed è tutto così triste e doloroso.

nonnatuttua ha detto...

Prima di leggere queste tue parole ho sentito al tg la notizia del bambino ritrovato nel cassonetto della Caritas...
Solo la prontezza dei due uomini che erano lì per vuotarlo ha permesso al bambino di essere salvato - almeno ci sono buone probabilità anche se la prognosi non è stata ancora sciolta.
E' vero, Francesca, che cosa sta succedendo a questo mondo?
Perchè la vita non ha più valore, perchè il male è contagioso, perchè l'uomo (uomo e donna) si lasciano condizionare da quello che leggono e sentono e non si parla altro che di violenza, stupri, assassini, suicidi.....
C'è una volontà perversa di far vedere solo il male e mai quanto di bene c'è nel mondo.
Sono molto d'accordo con quello che ha scritto Francesco: è una trappola in cui si può cadere tutti, se non si lavora per migliorare la propria consapevolezza, perchè questo contribuisce ad elevare il tenore di coscienza colettiva.
Nella maggior parte di questi avvenimenti io leggo tanta solitudine, tanta incapacità di prendere atto del disagio sia dalla persona stessa che da quelli che sono intorno.
E il risultato è quello che vediamo...

Cicabuma ha detto...

Ho avuto mille pensieri oggi ma nessuno lucido o razionale... Ho addirittura pensato che tutto questo succede perchè si ha una visione distorta dei valori. Quelli che un tempo erano i valori primari, Amore, Famiglia, Responsabilità e Sacrificio, sono stati soppiantati da altri Non-valori che sembrano essere diventati primari: una visione distorta del concetto di libertà, il divertimento e lo svago ad ogni costo, la ricerca di una felicità basata su cose materiali ed effimere... Forse questo non spiega gli omicidi, ma forse la depressione di queste persone si!!!
Pensate ad una donna che improvvisamente si ritrova madre (perchè ti capita all'improvviso) e la sua vita viene sconvolta. Adesso è responsabile in tutto e per tutto di un altro essere, la sua libertà è finita, non può più uscire la sera, il suo corpo si appesantisce, deve fare dei sacrifici, non può più fare ciò che faceva prima....
In una persona debole (e oggi purtroppo sembrano essercene tantissime!) questi sono motivi sufficienti per entrare in depressione. Per chi mette al di sopra di tutto se stesso allora la trappola scatta. Mi viene in mente la madre che qualche anno fa ha affogato il figlio perchè era responsabile del suo appesantimento e lei non si vedeva più bella e doveva dire addio ai suoi sogni di lavorare nello spettacolo... Ve la ricordate??? Quella donna è l'emblema di ciò che definisco "valore distorto"...
Non lo so, cerco di dare delle spiegazioni... ma forse non ce ne sono!!!
E' solo follia!!!

Francesca

essenzedinatura ha detto...

sono sicuramente persone con problemi grossi di personalità, questo sì però uccidere il proprio figlio ha un "valore" simbolico che non ha pari...se ci pensiamo: allo stesso tempo è un pò uccidere se stessi e la persona con la quale lo si è concepito.
Creare dal niente una nuova vita solo con due corpi che si cercano, si amano e si compenetrano credo sia l'esperienza più unica che possa esserci, per creare dal niente non si ha bisogno se non di noi stessi e dell'altra persona. Uccidere questa creazione (creatura) significa uccidere questa magia, la possibilità di rendersi eterni attraverso il figlio e di rendere eterno quel sentimento che c'era. Purtroppo nella mia esperienza non conosco una, dico una persona che si possa dire nata da un sentimento forte di questo tipo. a voi le conclusioni. Cicabuba grazie per questo argomento che mi sta facendo riflettere^_^ Lucy

LuisaMiao ha detto...

Quando sento queste notizie mi scattano molti pensieri... un po' diversi da quell riportati qui però.
In primo luogo ha ragione Paola: le madri assassine, abusanti, maltrattanti,etc sono sempre esistite. Solo che ora occupano le prime pagine dei giornali e minuti di Tg, prima no. ecco come sembrano un numero in crescite...

per quanto riguarda il fatto dei problemi psichiatrici ci andrei piano. dire che queste madri sono *malate* serve più a dirci che noi non lo possiamo fare visto che siamo *normali*, cioè diverse da loro.
un depresso non ammazza nessuno, lo dicono migliaia di pagine di letterreatura scientifica. solo nei giornali italiani è possibile... il che ci dovrebbe far riflettere su che tipo di info danno i nostri giornalisti....

Cicabuma ha detto...

Certo Luisa, hai ragione... Diciamo che sono "malate" così possiamo nello stesso tempo dire... a me non può accadere... io sono diversa!!! Ma credo che continui comunque a valere quello che dicevo approposito dei valori distorti...
Forse non provocano la depressione, ma magari una qualche forma di esasperazione verso quelle persone che ti stanno portando via, o almeno così credi, la tua libertà e la tua giovinezza. Se a questo egoismo aggiungi una considerazione della Vita pari a zero... allora hai posto le basi per tutti quegli atti di violenza che oggi sembrano tanto aumentati... e lo sono aumentati, non credo sia un'impressione!!! In piccole città di provincia come la mia, dove tutti sanno tutto di tutti... cose così non si erano mai sentite!!!
Un abbraccio
Francesca

Francesco ha detto...

Non credo che sia una questione solo di valori. Se si vive un malessere non è spesso un problema di valori. Spesso il disagio ha origine remote, al di fuori della propria consapevolezza, e ritrovare la strada per non fare cavolate su se e sugli altri è tutt'altro che scontato. Nelle società in cui vivevano i nostri genitori o nonni da giovani, la violenza del padre padrone era molto più all'ordine del giorno di adesso, eppure si parla di quei tempi con nostalgia dicendo che allora certi valori erano molto più radicati di adesso.
Quindi i valori sono importanti ma solo se non sono frutto di un lavaggio del cervello!E, ribadisco, non sono le ragioni principali per cui succedono certe cose. Se i giovani vogliono tutto e subito, questi giovani saranno pur stati educati da qualcuno, e magari questo qualcuno crede di avere dei valori che non riscontra più nei propri figli. Forse sono stato contorto ma spesso certe questioni non sono così semplificabili.

Un caro saluto
Francesco

LuisaMiao ha detto...

"oggi sembrano tanto aumentati... e lo sono aumentati, non credo sia un'impressione!!!"

questa frase è interessante... come facciamo a dire che è un'impressione o meno? se ci basiamo sui dati delle varie forze dell'ordine in effetti per questa categoria di reati possiamo notare un aumento. ma l'aumento è reale o solamente è in aumento la denuncia? e se si denuncia di più, qual è il motivo? in gran parte, per i reati contri i bambini,è il cambio della concezione dell'infanzia stessa: non è da molto che vediamo l'infnaiza come una momento della vita da tutalare. fino a non molto tempo fa il padre aveva diritto di vita o MORTE sui propri figli... e non erano rari i casi di madri che uccidevano i bimbi neonati soffocandoli nel letto. Erano cose accettate e in parte taciute. Ma non è che non esistevano.

Il riferirsi alla piccola comunità dà per forza di cose un'immagine sbagliata, in quanto non è rappresentativa di quello che è la realtà totale. Anche dove abito io non hanno mai rapito bambini, poi questa estate è capitato: bè, c'è da dire, per la legge della probabilità, che prima o poi doveva accadere....

ANChe il discorso sui valori: ma chi è che non ha trasmesso i valori ai giovani d'oggi? E poi, di quali valori si parla? Non c'è una lista a cui tutti ci *dobbiamo* attenere, sono una cosa molto personale ma anche legata all'ambiente e quindi mutabile.