lunedì 14 gennaio 2008

Rendimi sereno, Signore.


Dammi nel frastuono
della mia giornata
la calma delle vette eterne.
Allenta la tensione
dei miei nervi
e dei miei muscoli,
così che io possa scoltare
nella mia memoria
la musica dolce
del mormorante ruscello.
Aiutami a riscoprire
il magico ristoro del sonno.
Insegnami l'arte di sostare
un poco a guardare un fiore,
a chiaccherare con un amico,
a carezzare un cane,
a leggere poche righe
da un buon libro.
Rendimi più sereno, Signore,
affinchè io possa affondare
le mie radici nel terreno
degli eterni valori della vita.
(Yogananda)

5 commenti:

essenzedinatura ha detto...

Bellissima! Forse l'autobiografia di uno yogi, di Paramahansa Y. è stato il primo libro che lessi, sulla spiritualità orientale, e la cosa che ricordo, è che pensai, che era più cristiano lui, di molti preti italiani!!
Bob

Paola ha detto...

Man mano che la si legge infonde calma, si rilassano tutti i muscoli tesi..ci si deve 'abbandonare' alla vita....

nonnatuttua ha detto...

L'ho letta una prima volta con gli occhi, poi l'ho voluta rileggere ad alta voce perchè è una di quelle poesie che vanno "ascoltate".
Mentre leggevo, con calma, mi sono trovata sulle sponde di un ruscello che mormorava piano, con un cane ai miei piedi, su un prato pieno di fiori.....

Cicabuma ha detto...

E' una cosa meravigliosa... e nella sua semplicità, così potente!!! Non potevo non metterla nel blog!!!

Anonimo ha detto...

conoscevo già questa preghiera tratta da AGENDA DELL'ANIMA di W.E. SANGSTER. Perché è firmata Jogananda.