giovedì 4 settembre 2008

PAPA'



Eccolo mio padre...
Questo è un ritratto che feci circa cinque anni fa da una fotografia anticata che lo ritraeva vestito da ufficiale dell'esercito sudista!!!
Era o non era bellissimo????

Quanto mi manca!!!

Un abbraccio
Francesca

6 commenti:

Anicestellato... ha detto...

Toc toc... posso entrare?... sono sempre la benvenuta?
In attesa di sapere ti lascio i complimenti non solo per il papà ma anche per il meraviglioso ritratto, bravissima come sempre, un abbraccio

Cicabuma ha detto...

Ma che dici, certo che sei la benvenuta... Anzi, sono felicissima di rivederti da queste parti. Ho avuto difficoltà ad inserirmi nel tuo blog per un bel po' di tempo tanto da pensare che l'avessi cancellato... ma vedo con immenso piacere che non è così!!!
Grazie per i complimenti. Questo è un ritratto fatto con Amore!!!
Un abbraccio
Francesca

nonnatuttua ha detto...

Bello il tuo papà e bello il tuo ritratto. Si vede che il pennello era guidato dall'amore...
Fausta

Dous ha detto...

E' bello e fiero il suo sguardo, come un soldato pronto a proteggerti anche da dove si trova ora... Un abbraccio. :-)

Cicabuma ha detto...

Grazie Ferdinando... Spero davvero sia così!!!
Un abbraccio
Francesca

Raffaele ha detto...

Carissima Francesca,

è come dice Ferdinando perché da dove si trova ora tuo padre come mio padre è in un piano, in una dimensione che ingloba quella nostra, la compenetra, la condivide in ogni particolare, in ogni atomo dimensionale.

Sono più vivi che mai in una dimensione, in un piano di consapevolezza, in una realtà molto ma molto più grande ed inimmaginabile all’umano sentire.

Credimi, soprattutto i nostri immensi amori, i nostri cari, i nostri meravigliosi angeli custodi o spiriti guida, usando benevolmente certi canali induttivi, nel rispetto di una legge universale senza farsi notare, sono vicini a noi, vivono anche insieme con noi. Agendo in silenzio ci parlano all’orecchio interiore, ci suggeriscono le scelte più appropriate, ci trasmettono tantissime sottili vibrazioni, ci guidano nella veglia, ci guidano e ci proteggono nel sonno e nei sogni quando viaggiamo verso quei dimenticati reami incantati che ben conosciamo. Spesso e quasi ogni notte, il nostro quinto principio (l'anima) insieme al corpo emotivo (astrale) volano incoscienti verso quella casa che ben conoscono, per rinfrancarsi rigenerarsi per le fatiche sostenute, per le energie perse dal corpo e dalla mente biologia nel suo vivere la vita d’ogni giorno. Sono gli immensi amori che ci aiutano con ogni invisibile mezzo, per guidarci in mille modi verso quel sentiero dimenticato, quel sentiero che prima ci eravamo imposti, per ricondurci alla vera essenza di tutte le cose. Pensate al comune dire il sonno porta consiglio o come dire dormici sopra. Riflettete su questo e forse capirete il motivo, il perché.

La vita è un breve o lungo sentiero, fatto di molte strade, con tantissimi incroci, di tantissima nebbia, di tantissima oscurità, di tantissima cecità, di tantissima sordità che senza un’opportuna ed appropriata segnaletica, senza un faro che illumina quel sentiero oscuro, senza un’amica e fraterna guida, ci farebbe deviare molte volte dalla nostra meta.

Ti dico di più perchè chissà quante volte nel sonno inconsapevolmente hai riabbracciato il cuore di colui che è stato tuo padre e non hai lucido e vivido ricordo.

Pensaci, richiama alla mente qualche vago ricordo, perché spesso ci appaiono diversi, sotto altre sembianze, sappi solo che l’essere spirituale è pura energia è pura luce e può assumere qualsiasi forma.

Una Buona Domenica a Voi Tutti.

Affettuosamente

Raffaele