
Riprendo il discorso sulla scuola.
Ho letto i vostri suggerimenti e ne faccio tesoro.
Mi suggerite anche di parlare con gli insegnanti di Marta, ma vi assicuro, l'ho fatto... o meglio, ci ho provato. Cinque minuti cinque, tutto quello che mi è stato concesso. Come posso spiegare le difficoltà di mia figlia e le mie difficoltà nell'aiutarla?
Pensavo di parlare con un'insegnante illuminata, una che vede oltre il profitto e i compiti svolti per casa, una che capisce i problemi e cerca di superarli e di porvi rimedio... Illusione!!!
Sono andata a parlarle con tutta la migliore volontà. Ho spiegato all'insegnante che, viste le difficoltà di mia figlia in matematica e geometria, poteva capitare alle volte che Marta non svolgesse tutti i compiti assegnati perchè, ho continuato, preferisco che faccia un solo esercizio, con calma, capendolo, che farne dieci senza capire niente. Potrei anche farli io per lei, ho aggiunto, oppure guidarla a passo stretto, ma se poi senza di me non è in grado di farli, a cosa serve?
Si signora, non si preoccupi, capisco perfettamente e sono daccordo con lei! mi ha detto l'insegnante illuminata!!!
Bene, penso, ci possiamo rilassare e possiamo fare i compiti di matematica con calma, senza l'ansia di fare tutto per forza, capendo le cose e approfondendo!!! Che bello!!!
Apro il quaderno di Marta. Con la penna rossa, in caratteri cubitali una bella nota:
"Sua figlia non ha svolto tutti i compiti assegnati. MOLTO MALE!!!"
Guardo la nota e ripenso al colloquio, al suo senso e alla sua utilità.
Non ci andrò più a parlare con gli insegnati di mia figlia, è solo una perdita di tempo.
Ma vaff'...., insegnante illuminata!!!
Se potessi ricominciare da capo, sceglierei per mia figlia una strada diversa.
Forse non l'Homeschooling, ma certamente un percorso più naturale, più libero...
Ma esistono strade alternative alla scuola così come è concepita oggi, dove la cosa importante è il profitto, la competitività, l'essere migliore degli altri, il riempirsi la testa di nozioni che lasciano il tempo che trovano? Dove ciò che conta è andare avanti con il programma, senza preoccuparsi se una cosa è stata assimilata e capita? Dove i nostri figli sono dei numeri e non delle persone con i loro sentimenti, i loro ritmi, i loro interessi e passioni?
Mia figlia ha e avrà sempre il mio sostegno, al di la dei suoi voti, perchè io vedo gli sforzi che fa, la volontà che ci mette. Vedo quanto soffre perchè non ha più il tempo di giocare o leggere un libro, non ha più il tempo di fare le cose che ama!
La guardo che cresce, vedo il suo corpo che cambia, percepisco i suoi turbamenti, le sue paure, i suoi timori... In questo momento che avremmo così tanto bisogno di stare vicine e parlare, tra donne, il suo tempo di veglia è interamente occupato a fare problemi di geometria ed esercizi di matematica, a studiare le ossa e i muscoli a memoria, a disegnare e colorare cartine dell'Europa, a leggere del perchè Giordano Bruno e Galileo sono stati processati per eresia, a fare pagine e pagine di analisi logica e grammaticale, a commentare le opere d'arte del rinascimento italiano, a studiare regole di inglese e francese, a disegnare tavole di tecnologia... ecc... ecc... Tutte cose bellissime, non dico di no, ma non sarà un po' troppo per una ragazzina di 12 anni???
E non sarà, soprattutto, che fatte in quel modo così superficiale, impersonale e veloce, alla fine siano del tutto inutili? Fra un mese che cosa ricorderà di tutto questo?
Che cosa rimarrà se non il rimpianto di non avere potuto fare altre cose più belle e interessanti, come per esempio seguire il volo di una farfalla o andare a visitare una mostra di pittura o stare semplicemente in silenzio ad ascoltare la voce del proprio cuore?
La scuola non mi piace per niente!!!
Un abbraccio
Francesca