domenica 12 dicembre 2010

Come una candela

In questi giorni mi sento fragile come la luce di una candela; basta un soffio per farmi cadere.
Mi sento sola a volte perchè intorno a me nessuno mi capisce fino in fondo, nessuno si rende conto della gravità della situazione e nessuno può comprendere come ci sentiamo stanchi e deboli in questa famiglia...
Cerco di essere forte per i ragazzi ma a volte è troppo faticoso. Cerco di essere allegra anche quando avrei voglia di piangere, cerco di essere spensierata anche se il mio cuore a volte perde qualche colpo...
Perdonate il mio stato d'animo, vorrei essere più frivola ma oggi no... proprio no!!!

Vi volevo ringraziare stasera. Voi siete una piccola fiamma che alimenta la mia candela. A volte, quando sono davvero giù e sento che l'istante successivo non può essere superato senza aiuto, mi collego a voi e come per magia, mi rassereno. Leggo i vostri blog, le vostre storie, quello che avete fatto, quello che vi proponete, leggo dei vostri viaggi... e anche se sento dentro qualcosa che si stringe perchè adesso tutto mi è precluso, mi sento meglio. Per un istante non penso a quello che sto passando e mi convinco che tutto questo passerà!

Stamattina mi sono seduta sul letto a gambe incrociate e ho cantato un mantra. Non lo facevo da mesi. Ho cantato per alcuni minuti a bassa voce e il suono ripetitivo di quel mantra mi ha scaldato il cuore e mi ha dato un po' di pace. Poi ho pregato, una preghiera intensa fino alle lacrime, una preghiera intensa fino alla speranza...
Mi devo tirare su... per Roberto, per i bambini... per me!

Francesca

17 commenti:

nonnatuttua ha detto...

Cara, cara Francesca.....ti lascio una carezza....in certi momenti le parole non sanno dire quello che vorrebbero.....

Anonimo ha detto...

Io ti lascio una mia piccola poesia che in un momento di sconforto, ho scritto tanti anni fa:

Che dall'alto possa piovere
polvere d'oro
per illuminare una notte buia.

Un bacio. Arcangela

Speranza ha detto...

Ti sono tanto vicina. Penso spesso a voi che state combattendo ogni giorno. Sento e capisco la tua stanchezza.
Prego il Signore e il vostro angelo custode affinché vi mandi qualcuno che possa esservi vicino in questo cammino.

..althea officinalis.. ha detto...

Eccomi qui accanto a te, sii forte..

Sybille ha detto...

Cara Francesca... trova qualcosa che ti fa bene, provale tutte, quando stai bene tu riuscirai a dare una mano anche a chi ti sta vicino e ha bisogno del tuo amore e del tuo calore. Ora per un po' pensa solo a te, a quello di cui hai bisogno, che sia una pettinatura nuova dal parrucchiere o mezza giornata in un convento, un bel film o una fonduta al cioccolato... Fa quello che ti fa stare meglio, tutto il resto arriva dopo!
A proposito di candela: é vero che un soffio puó spegnerla. Ma la candela é capace di donare luce accendendo altre candele senza spegnersi lei, senza che la luce diventi meno dividendola, anzi diventa sempre di piú perché sempre piú candele si accendono...
un grande abbraccio, pieno di luce...

Ikka ha detto...

Non so proprio cosa dire...mi spiace leggerti così giù...forse a volte solo preghiera e speranza possono riscaldarci un pò il cuore...ti abbraccio forte forte!

raffa ha detto...

francesca cara....devi riuscire a ritagliarti anche solo una piccola cosa...un te' con le amiche,una serata ogni 15 giorni con le persone che ami e con cui ti puoi distrarre....e' un momento duro e difficile ma la fiammella che in te si alimentera'con l'amore delle persone che ti vogliono bene....

Daniela B. ha detto...

La luce di una candela é debole, ma un solo fiammifero acceso nella notte si vede ad occhio nudo da chilometri di distanza...prendi un giorno per volta, un'ora per volta, e vivi un attimo alla volta.Un passo al giorno, o anche solo mezzo passo.Ti mando da qui la forza dei miei pensieri! :-)

Tzugumi ha detto...

Sai, in questi giorni difficili che stiamo attraversando ho imparato una cosa, che non serve a niente fingere di essere invincibili pensando di sostenere meglio la propria famiglia...l'angoscia soppressa nel cuore diventa come un veleno che intossica l'anima e ci rende ancora più fragili, mentre ogni tanto è sacrosanto sfogarsi in un bel pianto liberatorio, vedi le cose sotto altra luce e scopri risorse inattese anche da parte di chi ti sta accanto :)

Occhi di Notte ha detto...

Ti abbraccio e ti stringo forte. E' un momento durissimo e tu sei un pilastro. Allo stesso tempo sei fragile, umana, impaurita, stanca.
SE possiamo, se ptoessimo fare qualcosa per te, sicuramente contaci!

Catia ha detto...

Non so che dire, accidenti!
Se solo fossimo più vicine!
Però è vero, cerca di ricaricarti con le cose che ti fanno stare un po' meglio, che ti permettono di staccare un attimo dai tuoi pensieri.
Un bacio

Cicabuma ha detto...

Grazie dolcissime Amiche,
quanto vorrei che foste qui vicino a me... Sareste la mia ricarica migliore!!!
Una fonduta al cioccolato??? Caspita, Sybille, non è mica una cattiva idea!!!
Sto meditando in questi giorni di fare qualcosa alla fine dell'anno. Mi piacerebbe andare a Parma a trovare il mio caro Amico Carlo, che oltretutto si è fidanzato e vorrei andare a conoscere la sua compagna!!! Lui è una persona che mi fa sempre ridere tantissimo e che mi vuole bene e quando ci vediamo, pochissimo aimè, mi vizia tantissimo!!! Proprio quello che ci vuole!
Staccare anche fisicamente... Ho bisogno di camboiare aria e l'Emilia Romagna è proprio quello che fa per me!!!
Si, si... mi sa che mi concedo questo piccolo lusso!
Un bacio
Francesca
P.S. Mi piace la riflessione di Sybille sulla candela. Confesso che non ci avevo mai pensato.

Grazie infinite a tutte. Siete una meravigliosa forza.

Alchemilla ha detto...

Splendide le parole di Sybille, pati, stacca.
ti penso spesso e anche se virtualmente ti voglio bene!

Ninfa ha detto...

Anche se non ci conosciamo permettimi un abbraccio virtuale...lo faccio di cuore. Non so nei particolari cosa accade e non lo voglio sapere,anche se ho intuito... ma sappi che ad aprile a me, o meglio, a mia madre è successa una cosa simile. per fortuna poi tutto ok. Capisco l'ansia, la paura, la speranza.
E' stato il periodo più brutto della mia vita e ad ogni controllo, ancora oggi, la paura sale alle stelle. E con essa la speranza.
Però da questa brutta storia ho imparato [e imparo ogni giorno] che bisogna trovare un raggio di sole, la luce di una candela. Cos'è la luce se non una danza sincronica con le ombre? L'una non potrebbe esistere senza le altre, no?
E' difficile sorridere, essere frivole ecc... e non bisogna esserlo x forza...anzi piangere fa bene perchè libera...bisogna essere forti x sostenere i nostri familiari, forti fisicamente ma soprattutto moralmente...perchè se non li solleviamo noi i nostri padri, i nostri fratelli, i nostri figli, le nostre mamme, i nostri fidanzati/compagni/mariti ma chi lo fa?
Vedrai, capirai che tutto l'Amore donato ti tornerà indietro e troverai sostegno a tua volta. Buona serata Francesca.

Sari ha detto...

Leggendo i messaggi delle amiche mi sono commossa. Questo affetto è linfa vitale allo stato puro, Francesca.
Tu saprai fare il resto che ti occorre.
Un abbraccio all'aria pura che ho respirato.

Amalia ha detto...

Francesca cara,
non ho parole, ma vorrei carezzarti il cuore per farti sentire un pò di tepore... forza cara, forza!

giorgio ha detto...

E' essenziale concedersi qualche momento di sfogo e di rilassamento, qualche momento per sè, per nutrirsi l'anima senza sensi di colpa.
Abbràcciati con tanto calore quando ne hai bisogno, vogliti bene, concediti qualche momento per te.

Un abbraccio sincero.
Giorgio