
giovedì 27 maggio 2010
Siamo solo di passaggio...

mercoledì 26 maggio 2010
martedì 25 maggio 2010
Fiore appassito

Altre volte esplodo con una violenza e una forza prorompente che però spaventa e sconcerta, perchè è sproporzionata rispetto a ciò che l'ha scatenata.
Non ho voglia di fare niente, non ho voglia di pensare e di sognare. La lista dei desideri per il momento l'ho chiusa in un cassetto in attesa di tempi migliori.
Gli amici mi consigliano di uscire, di svagarmi e certamente hanno ragione, ma non ho quasi la forza di alzarmi dal letto la mattina o di fare il benchè minimo sforzo. Anche scrivere al computer mi pesa tantissimo. Vorrei solo buttarmi nel letto e dormire per un mese, dimenticando tutto.
Domenica siamo andati al mare. Roberto ha fatto uno sforzo ed è venuto con noi. Dopo tre ore eravamo di nuovo sulla strada di casa con Roberto che non si reggeva nemmeno in piedi!!!
Ma che cosa gli sta succedendo???
Non sappiamo più a quale santo rivolgerci e rimangono solo i santi a questo punto, visto che i medici non ci capiscono niente!!!
Mi sento come un fiore appassito in questo periodo. Mi sforzo di sorridere, di stare serena, ma dentro di me c'è un animale ferito che vorrebbe urlare il suo dolore e il suo sconforto.
Stanotte l'animale ha urlato e ha pianto, quando i bambini non potevano sentirlo...
Francesca
sabato 22 maggio 2010
I giorni del riso e della pioggia

Tito Barbini è venuto a Udine per presentare il suo ultimo libro: "I giorni del riso e della pioggia", il racconto di un viaggio a ritroso, dal delta del fiume Mekong, fino al Tibet, dove la sorgente di questo meraviglioso fiume non è ancora stata esattamente individuata.
Un viaggio controcorrente, un viaggio di esplorazione, sia di popoli che hanno tanto sofferto e che faticosamente ritrovano una loro identità, pur nell'imperante presenza di un occidente che sembra voler fagocitare tutto o di una Cina che come un gigante immenso proietta un ombra inquietante su questi paesi poveri e indeboliti, sia un viaggio interiore, di scoperta di se stesso.
In fondo ogni viaggio è così: una scoperta dell'altro ma anche della propria anima, del cuore del proprio cuore.
Tito ama questi popoli, lo si capisce dalle meravigliose fotografie che ci ha portato: sono volti segnati dal sole e dal lavoro, occhi di fanciulle e intrecci di capelli, scorci della fatica di ogni giorno, delle preghiere dei bonzi, immagini di templi misteriosi (bellissime le foto di Ankor o della Birmania), allegri mercati colorati e chiassosi, barche leggere che solcano sottili, come eleganti siluri, un fiume millenario che è vita per queste popolazioni... Di queste persone, di questo fiume, riesci quasi a sentire l'odore, a percepire la voce...
Due ore, due ore soltanto che sono volate via come il vento!!!

I miracoli della rete... e gli intrecci della rete...
Io ho "conosciuto" Tito attraverso Anobii. Avevo letto il suo primo libro "Le nuvole non chiedono permesso" e avevo scritto un commento. Poi ho scoperto il suo blog (http://lenuvolenonchiedonopermesso.blogspot.com) e Tito di tanto in tanto commentava sul mio. Maria Grazia ha letto un commento di Tito sul mio blog e si sono a loro volta "conosciuti"... E via così, fino alla serata di ieri, dove questi tre sconosciuti che si "conoscono" da un bel po' si sono finalmente abbracciati e baciati!

martedì 18 maggio 2010
Come vivono e come vivrebbero

Ecco il link del sito: http://www.incontraglianimali.org/
Meditate gente, meditate!!!
Francesca
"Si calcola che sulla Terra ci siano 15 miliardi di capi di bestiame allevati dall'uomo. I Paesi industrializzati impiegano ben 2/3 della loro produzione cerealicola per l'allevamento del bestiame e si accaparrano le terre migliori del terzo mondo per coltivare cereali destinati agli animali d'allevamento (36 dei 40 Paesi più poveri del mondo esportano cereali negli Stati uniti dove il 90% del prodotto viene utilizzato per nutrire gli animali destinati al macello).
Se tutti i terreni coltivabili della Terra venissero usati esclusivamente per produrre alimenti vegetali, si potrebbe sfamare una popolazione 5 volte superiore a quella attuale: verrebbe quindi risolto il problema della fame nel mondo. Ma a livello pratico vi sono troppi interessi economici in gioco che si oppongono con ogni mezzo ad una tale possibilità.
INQUINAMENTO
Per ottenere 1 kg di carne occorrono 15 kg di cereali; il resto va in escrementi. Questi, vista la grande quantità, non possono essere riassorbiti immediatamente dal terreno e di conseguenza immettono ammoniaca e metano nell'atmosfera. L'ammoniaca prodotta dagli allevamenti è riconosciuta come una delle maggiori cause delle piogge acide e il metano va ad aggiungersi a quei gas responsabili dell'effetto serra. Per poter nutrire un così alto numero di animali da allevamento è necessaria una sovrapproduzione di cereali e per far ciò vengono utilizzate grandi quantità di fertilizzanti (come l'azoto) e pesticidi. L'azoto finisce nei fiumi e nei mari, soffoca i pesci e facilita il formarsi delle alghe (quelle che ci ritroviamo sotto forma di mucillagine). I pesticidi vengono ingeriti dagli animali allevati portando la loro carne a una concentrazione di residui che risulta essere 14 volte superiore a quella contenuta nei vegetali.
Ogni anno viene bruciata una parte della foresta amazzonica per far posto a nuove coltivazioni e a nuovi allevamenti, la cui carne è destinata anche al mercato europeo. La foresta amazzonica è il più grande polmone naturale del mondo. Distruggerla significa distruggerci. Senza la produzione di carne, solo 1/5 del terreno agricolo verrebbe utilizzato per le coltivazioni, lasciando rigenerare la terra (non avremmo quindi bisogno di utilizzare fertilizzanti chimici)."
lunedì 17 maggio 2010
Domenica all'aperto... finalmente!!!

Ha smesso di piovere... almeno sembrerebbe! Grosse nuvole solcano ancora il cielo ma almeno da domenica mattina non piove.
Ieri abbiamo approfittato della tregua e siamo andati a rotolarci nell'erba... Giovanna, Marta e il mio nipotino Giacomo, figlio di mia sorella Cristina, che vive a Roma.

L'erba era umida, faceva freddo, tirava vento e siamo ritornati a casa sporchi di fango fin dietro le orecchie ma... che divertimento!!!
venerdì 14 maggio 2010
E tu?? Chi sei???

Ho pensato che concentrarsi su ciò che non va alla fine faccia più male che bene. Ho ricevuto consigli e affetto, segnalazioni importanti e adesso voglio passare ad altro, pensare positivo, scrollarmi di dosso il dolore... perchè non posso aiutare Roberto se anche io sono abbattuta e triste!!!
Quindi, cambio decisamente argomento!!!

Non so che pianta sia, però!!! Siccome ho Amiche Web eccezionali, botaniche e naturiste, sono convinta che mi arriverà in tempi brevissimi una risposta!!!
Ve lo chiedo perchè, quando andremo a vivere in campagna, vorrei mettere da qualche parte un altro cespuglio come questo perchè è troppo bello.
I fiori sono delicatissimi e molto profumati, a quattro petali.
Com'è il tempo da voi? Qui oggi c'è un timido sole, poi piove, poi si alza il vento, poi torna il sole per qualche minuto, poi è tutto nero, poi torna il sole e poi piove a dirotto... Arriva l'arcobaleno ma poi piove di nuovo con il sole... fa freddo, fa caldo, fa caldissimo, fa freddissimo!!! UFFA!!!Quando arriverà la Primavera???
Un abbraccio
Francesca
domenica 9 maggio 2010
Qualunque cosa succeda

sabato 8 maggio 2010
Quattro passi in centro!!!

Stamane, andando in Tribunale come quasi ogni giorno, mi sono imbattuta in un'oca solitaria, più o meno come quella nella foto, che passeggiava tranquilla, forse solo un po' disorientata, in mezzo ad un incrocio. Ondeggiava altezzosa, guardandosi in giro, incurante del traffico e delle persone.
Non ho potuto tirare dritto e fregarmene!!! Bisognava fare qualcosa.
Anche tre ragazzi erano molto preoccupati per la sorte dell'avventurosa oca e così ci siamo consultati e abbiamo deciso di catturarla, in qualche modo, e riportarla nel canale che scorre non lontano.
Ma catturare un'oca è impresa praticamente impossibile. Rischiavamo di fare ancora peggio perchè il povero animale, spaventandosi, cominciava a correre senza controllo, rischiando davvero di finire sotto le ruote di un veicolo. E infatti una macchina l'ha colpita, fortunatamente senza nessuna conseguenza. Un po' frastornata e confusa l'oca è ritornata sul marciapiede, per un istante al sicuro.
Cosa facciamo???
L'unica cosa da fare è scortarla, passo passo, verso il canale. Due di qua e due di la, l'oca in mezzo e via... Le macchine si fermano, aspettano, noi attraversiamo la strada, l'oca si fa condurre docile.
Sembra un papa con le guardie del corpo!!!
Il traffico cittadino per un istante ha rallentato, i passanti si sono fermati curiosi con il fiato sospeso... Un signore mi chiede: "Signora, è sua?". Certo, io abitualmente vado in giro per la città con un'oca senza guinzaglio!!! Che diamine, lo fanno tutti!!!
Passo passo arriviamo al canale. Alla fine l'istinto le ha fatto sentire l'acqua e lei ha cominciato a ondeggiare sicura verso il liquido elemento. Una scollatina al piumaggio, un ultimo passetto sulle zampe palmate, un breve saluto e... giù nell'acqua verso le sue compagne!!! Salva!!!
Spero davvero che a quell'oca coraggiosa (e stamattina anche fortunata!!!) non venga in mente un'altra volta di fare quattro passi in centro... Oltre tutto non è periodo di saldi!!!
Un abbraccio
Francesca
giovedì 6 maggio 2010
La gabbia

Ma pazza di una "pazzia sana", intendiamoci!!! E sono certa che intendeva proprio questo anche la mia dolce amica web.
Non ci ho dormito stanotte. Ho continuato a girarmi e rigirarmi nel letto e solo quando, a notte fonda, anche Roberto si è coricato accanto a me, mi sono rannicchiata contro di lui e mi sono calmata... e con la calma è arrivata la chiarezza.
Ho ripensato a quello che ho scritto nell'ultimo post e mi sono resa conto che sono stata molto egoista nei confronti del mio dolcissimo marito.
Desiderare un figlio adesso, quando lui è così malato, non è giusto. E' meglio aspettare un momento migliore, quando anche Roberto potrà godere con gioia di questo miracolo.
Desiderare che lui lavori di più per potermene stare a casa è un altro pensiero egoista. La mia felicità non può essere pagata con il suo solo lavoro... Certo, lui guadagnerà sempre più di me e sarà sempre la colonna portante della famiglia in termini economici, ma non posso desiderare che questo onere spetti solo a lui così che io possa godermi il resto!!!
Sulla scia di questi pensieri, che mi hanno annebbiato il sonno e impedito un vero riposo, mi sono alzata stamattina con un pensiero certo: non accetterò il lavoro che mi è stato offerto!!! Sarebbe una gabbia!!!
Per mille ragioni non devo accettare, ma la prima e più importante è che voglio stare con i miei bambini il pomeriggio... Il lavoro che ho non mi piace, è vero, ma mi offre la possibilità di una grandissima ricchezza ed è essere libera di stare con Marta e Giovanni, di fare con loro mille cose, di aiutarli nello studio se hanno bisogno, di condividere con loro tantissime ore di gioco e di svago.
Tutto questo vale 3 o 4 centinaia di Euro in più al mese?
Io credo di no!
Lo stipendio che percepisco adesso è piccolo, è vero, ma mi da la possibilità di contribuire al menage famigliare lo stesso, alleggerendo la pressione su Roberto... e non desidero di più!!!
Con questo pensiero sereno, che ho voluto immediatamente condividere con voi, vado dal mio avvocato a fare, con gioia, un lavoro piccolo, che mi da un piccolo stipendio ma una grande, grandissima libertà!!!
Un abbraccio
Francesca
martedì 4 maggio 2010
Entriamo nell'intimo del cuore...
Ho un desiderio grande... e l'elenco che ho fatto, così come il cercare di realizzare quelli più piccoli e fattibili, perde totalmente di significato finchè non avrò affrontato quello più importante di tutti!!! E lo devo fare adesso perchè il tempo passa... e più passa il tempo più sarà difficile realizzarlo!!!
Ho voglia di un altro figlio!!!
Come desiderio sembrerebbe semplice, ma in realtà non lo è.
Il primo ostacolo è convincere mio marito. Lui è molto pratico e in questa cosa vede solo ostacoli e difficoltà, soprattutto per il futuro. Il fatto che non siamo più due ragazzini lo preoccupa moltissimo. Lui ha 45 anni, io quasi 42. Vorrebbe dire che ne avremo 55 e 52 quando lui/lei ne avrà appena dieci!!!
O.K., e allora??? Ma lui pensa ci sia un problema!!!
Un altro ostacolo è il lavoro.
Ho ricevuto proprio in questi giorni una proposta per un nuovo lavoro. Non sarà subito ma fra un anno, un anno e mezzo. Se decido di accettarlo, si tratterebbe di un lavoro quasi Full-time e vorrebbe dire anche chiudere definitivamente questo sogno in fondo al baule dei desideri mai realizzati... Vorrei poter continuare con il mio lavoro part-time o meglio ancora non lavorare affatto e starmene a casa ad occuparmi dei bambini presenti e futuri, ma non si può!!! Sono tempi difficili, Roberto non sta bene e mi sento chiamata in causa in maniera prepotente!!!
Il mio sogno, lo sapete, sarebbe quello di vivere in campagna con poco e di poco... un orto, un frutteto, disegnare, creare le mie cose e magari venderle, scrivere... ma sembra una favola e sono abbastanza cresciuta per sapere che le favole non esistono, le fate non esistono e i folletti non esistono nemmeno loro!!! Se mio marito lavorasse un po' di più, se con il suo solo lavoro si riuscisse ad arrivare a fine mese... allora si, crederei sul serio all'esistenza delle fate, ma alle volte anche i sogni devono fare i conti con bollette, assicurazioni e spese di vario tipo!!!
E poi non è che il nostro paese aiuti le famiglie... anzi!!! Sembra quasi che metta ostacoli e fossati per rendere la vita delle mamme sempre più difficile!!!
Oggi sono triste e avrei tanto bisogno di un po' di conforto!!! Chiedo aiuto a voi!!!
Una parola! Un po' di allegria... datemela voi!!!
Un abbraccio
Francesca