giovedì 12 novembre 2009

Homeschooling

Se l'avessi saputo prima... ma non è che questa possibilità venga pubblicizzata!!! Anzi, a dire il vero non ne avevo mai sentito parlare prima di leggere il blog di Claudia ( http://www.lacasanellaprateria.com/ ) .
L'idea di essere io stessa l'insegnante dei miei figli è affascinante. Marta, soprattutto, ha fatto delle scuole elementari talmente scarse che sarebbe stato sicuramente meglio se avesse fatto Homeschooling!!! Ma temo che ormai sia troppo tardi! Non sarei in grado di seguirla nei programmi piuttosto fitti e complessi della scuola media. Potrei senz'altro seguirla in alcune materie come italiano, storia, geografia, arte e immagine... ma in quelle scientifiche come matematica, scienze, tecnologia non sarei senz'altro all'altezza!!! E con le lingue?
Insomma, ho la sensazione di aver perso un treno importante!!!
Per Giovanni il discorso è diverso. Sono molto contenta delle sue maestre, soprattutto dell'insegnante prevalente che cura tutte le materie letterarie, e inoltre la sua classe conta solo 12 bambini...
In quella di Marta erano 25!!! Praticamente le maestre erano più impegnate a mantenere l'ordine che ha insegnare alcunchè!!!

L'altro giorno ho visitato il blog di Sybille ( http://buntglas.wordpress.com/ ) e sono rimasta folgorata dalla fantasia, dalla creatività e dalla bravura di questa mamma che fa Homeschooling ai suoi figli di 13 e 10 anni!!!
Lei segue i suoi bambini con amore, nel rispetto delle loro caratteristiche, esaltando le loro capacità, insistendo nelle lacune, portando avanti un programma che non ha tappe forzate, con fantasia e creatività... Che meraviglia!!! Ogni due anni, da quel che ho compreso, i figli devono sostenere degli esami, l'unico scoglio istituzionale a questo loro imparare un po' anarchico ma decisamente più rispondente alle loro esigenze e caratteristiche!!!
La scuola, a ben vedere, vuole tutti omologati e uguali... Non c'è ne' tempo ne' spazio per la fantasia e la creatività, per l'approfondimento personale, per una ricerca personalizzata... C'è un programma e questo va completato entro la fine dell'anno!!! Poco importa se le cose si sono apprese o meno, se sono state studiate con il cuore o solo con la memoria.... Non so, il nostro sistema educativo mi lascia sempre un po' di amaro in bocca!!!


L'unica perplessità che mi suscita il sistema dell'Homeschooling è il rapporto con i coetanei. Non è che questi bambini che studiano in casa restano un po' isolati, un po' al di fuori da quello che è il mondo dei bambini, dei ragazzini della loro età? Ma forse, a pensarci bene, non è così!!! Ci sono molteplici altre occasioni per incontrare i coetanei, non c'è solo la scuola, anche se la scuola sicuramente è il principale... ma non il solo!!!


Se l'avessi saputo prima.....
Un abbraccio

Francesca

11 commenti:

Daniela B. ha detto...

Ciao Francesca,grazie per l'email di partecipazione allo scambio di natale,lunedì vi farò sapere gli abbinamenti dopo aver estratto a sorte tra i partecipanti!
un bacione
Daniela

Cris ha detto...

Ciao Francesca:
In Spagna , in Catalogna c´é una società di genitori che non hanno escolarizato i loro figli.
Io non ne ho , ma penso che se li avesi, non li scolarizzerei, perché penso che la scuola non sá aprofittare il potenziale dei bambini e amiche mie insegnanti, dicono lo stesso.
L´unico problema é che uno dei genitori non dovrebbe lavorare o dovrebbe avere un orario di lavoro molto flessibile.
Un bacione
Cris

Sybille ha detto...

Ciao, che sorpresa questo post :)
Sulla socializzazione avevo scritto qualcosa qui:
http://buntglas.wordpress.com/2009/07/08/die-sozialisationsfrage/
e alcuni dei link di questo post in versione tedesca sono in inglese.
Ciao
Sybille

valentina ha detto...

Ciao!sì mi farebbe molto piacere ricevere l'invito per i blog dei tuoi bimbi!!!mandamelo pure!
un abbraccio!

Francesco ha detto...

Mi era venuta una perplessità leggendo queste curiosità quantomeno interessanti..ho trovato la risposta nell'ultimo periodo del post.

Credo che saresti una brava maestra anche nelle materie in cui pensi di avere più difficoltà..!

un abbraccio

Cicabuma ha detto...

Spesso ho l'impressione che per molti la scuola è vissuta non tanto come luogo di apprendimento e crescita, ma come un modo come un altro per parcheggiare i figli intanto che si va a lavorare...
Terribile!!!
E in Italia la scuola è trascurata, con pochi mezzi, bistrattata... quando invece dovrebbe essere, insieme alla sanità, in testa alle priorità di uno stato che voglia dirsi civile!!!
Francesca

Lucia ha detto...

Ciao Francesca.
Vedo che non solo sei sempre attiva, ma anche ...innovativa!
Un mio collega diceva che quando arrivava in ufficio e vedeva che una donna aveva cambiato radicalmente taglio o colore di capelli cominciava (lui) a preoccuparsi perchè sicuramente le cose non sarebbero andate più come prima e avrebbe trovato del filo da torcere...Benvenga, gli ho risposto, mi sembra un'ottima promessa per il futuro!

Così per te: non mi pare proprio che tu possa essere scontenta di te, anzi, ma mai mettere fermo al crescere: ...benvenga.

E a proposito di profumo di pane: io ho fatto le focacce, fatte in casa.....che delizia!
Un saluto

Lucia

Scuola Colibrì ha detto...

Con la decisione di voler accogliere un figlio nella nostra vita, noi diamo il via - per certi versi anche più a livello del subconscio che consapevolmente - al confronto con noi stessi. Nel percorso che intraprendiamo insieme ai nostri bambini abbiamo l’opportunità di elaborare e risolvere i nostri blocchi emozionali ed i nostri limiti mentali, di ampliare così il nostro orizzonte. I nostri figli sono i nostri maestri Zen e loro svolgono il loro lavoro con noi gratuitamente perché ci amano incondizionatamente.

Però dobbiamo sapere e conoscere quali sono i percorsi possibili da intraprendere, quali sono i nostri piani genetici (programmi che sono stati sviluppati attraverso centinaia di millenni, generazione dopo generazione e si sono rivelati efficaci ed indispensabili), quali sono gli strumenti che servono a questa nuova generazione di bambini indaco, cristallo ed arcobaleno per portar avanti il grande compito che si è assunta e come possiamo noi educatori aiutarli a realizzare il loro potenziale massimo.

IL NOSTRO CENTRO DI FORMAZIONE
- si rivolge a genitori, insegnanti e a tutti coloro che credono nell’importanza di ascoltare il bambino, comprendere i suoi bisogni evolutivi ed autentici, nell’ accompagnarlo in modo rispettoso durante la “costruzione del suo Sè”. Allo stesso tempo è anche l’accompagnatore a crescere rendendosi consapevole dei propri processi mentali e delle proprie emozioni nell’incontro con il bambino;

- avendo creato uno spazio armonioso ed accogliente si permette al bambino di sviluppare il suo massimo potenziale in una collaborazione tra noi adulti, (genitori ed insegnanti), che si mettono in gioco nel sostenere questo percorso.

La PEDAGOGIA Spirituale
si è sviluppata con lo studio dei metodi di:
M.Montessori,
R.&M.Wild,
C.Freinet,
H.Parkhurst,
J.Piaget,
J.Ch.Pearce,
A.Miller,
J.Liedloff,
J.Zinn-Kabat,
J.Juul.........
e si intende una filosofia di vita al servizio dei bambini ma anche degli adulti comprendendo le loro esigenze autentiche secondo Natura creando un ambiente costruttivo ed armonico, stimolante e sereno, giocoso ed allegro perchè solamente in esso una crescita favorevole può avvenire studiando gli strumenti per garantire il benessere di tutti i partecipanti.

“ Io credo che a nessun contadino venga in mente di dire ad un seme cosa debba fare, quando mettere le radici, quando cominciare con la crescita del tronco, quante foglie far crescere o addirittura quali frutti debba sviluppare ed in quale periodo.
Valgono le piante più di un essere umano?
Perché non possiamo comportarci anche con i bambini in questa maniera così rispettosa?
Abbiamo nessuna fiducia nel seme dell’uomo?
Pensiamo che Dio abbia fatto un errore, per cui crediamo di dover “educare” i bambini perché diventino buoni ? ”

Mauricio Wild



Pedagoga: Sylvia Pensold-Moro
Via Fraticelle 8, Sesto al Reghena, 33079 (PN)
Contatto: 0431 72 09 06
FB - Khepra Sylvia Pensold Moro

Anonimo ha detto...

Scusate se mi intrometto a postare una riflessione personale.

Premetto che ho due figlie che per volere della loro mamma hanno iniziato un percorso di homeschooling..

Premesso che tutto ciò che viene detto a riguardo è sicuramente meraviglioso sotto tutti gli aspetti che riguardano la crescita personale del bambino, dall'opportunità di seguire la propria creatività, i propri ritmi ecc. ecc.

Ma poi? ci rendiamo conto che viviamo in una società organizzata in un certo modo, con i suoi tempi, gli obblighi, gli orari, i doveri...ecc.ecc. dico, ci rendiamo conto?

Questi figli dell'homeschooling, come potrebbero inserirsi in questo ambiente? dal punto di vista sociale e dell'organizzazione personale?

Allora, se di homeschooling si tratta per dei bimbi di età prescolare o relativa alla scuola primaria, ancora posso capire, ma se viene rivolta alle scuole secondarie proprio devo pormi dei seri dubbi sulla funzionalità e sull'applicabilità..

Alessio, docente di Musica

Cicabuma ha detto...

Ciao Alessio, grazie per il tuo commento. I tuoi dubbi sono leciti e sacrosanti. Sono gli stessi che mi sono posta anche io. Però è anche vero che i ragazzo che studiano a casa hanno comunque molteplici possibilità di incontro con i loto coetanei e comunque vivono immersi nella società. Che poi, fosse un idillio questa società! Non vedo perché dovrei preoccuparmi di adeguarmi a ritmi e doveri che non sono certo concepiti per la mia felicità. Io credo fermamente nella possibilità di cercare e costruire una società diversa e i ragazzi che hanno studiato a casa o on piccole realtà di scuole parentali saranno sicuramente più flessibili e pronti a questa nuova realtà.
Grazie per aver commentato, nonostante questo blog sia chiuso da molti anni
Francesca

Cicabuma ha detto...

Ciao Alessio, grazie per il tuo commento. I tuoi dubbi sono leciti e sacrosanti. Sono gli stessi che mi sono posta anche io. Però è anche vero che i ragazzo che studiano a casa hanno comunque molteplici possibilità di incontro con i loto coetanei e comunque vivono immersi nella società. Che poi, fosse un idillio questa società! Non vedo perché dovrei preoccuparmi di adeguarmi a ritmi e doveri che non sono certo concepiti per la mia felicità. Io credo fermamente nella possibilità di cercare e costruire una società diversa e i ragazzi che hanno studiato a casa o on piccole realtà di scuole parentali saranno sicuramente più flessibili e pronti a questa nuova realtà.
Grazie per aver commentato, nonostante questo blog sia chiuso da molti anni
Francesca