sabato 24 aprile 2010

Vita quotidiana

Di tanto in tanto mi piace prendere la bicicletta e andare a zonzo per la città.
Girando così, senza una meta precisa e senza fretta, si apprezzano meglio le qualità di quella che fino a ieri mi sembrava una città come le altre.
Presto farò un post su Udine, ma sarà un post particolare perchè quello che metterò soprattutto in evidenza saranno i suoi alberi... e qui ce ne sono davvero tanti!!!


Come questi, per esempio, fotografati nella via dove lavoro!!!

Anche il mio tiglio finalmente ha messo le foglie e la barriera verde, che in estate ci protegge dal caldo e dai rumori, si fa ogni giorno più fitta.

Nel pomeriggio mi sono seduta sul divano in salotto a RI-leggere questo libro (amo molto Terzani e mi piace riprendere in mano i suoi lavori!) mentre i bambini cucinavano. Hanno voluto fare tutto loro. L'unica cosa che mi hanno chiesto di fare è stato bollire le uova, dopo di che si sono chiusi in cucina (Vietato assoluto di accesso per me!!!) e hanno cominciato a spignattare. Sentivo rumori poco tranquillizzanti, ma alla fine tutto si è concluso senza incidenti

Hanno voluto preparare alcuni piatti tratti da questo mio vecchio libro di quando ero bambina.
Il menù finale era costituito da: uova con le acciughe e maionese; panini con lattuga, pomodori e prosciutto (alla fine, per non deluderli l'ho mangiato anche io. Alle volte i propri principi fanno a botte con la sensibilità dei più piccoli... il maiale mi perdonerà???); trota affumicata con crostini caldi e banane accoccolate.
Le banane mi hanno davvero sorpreso: squisite!!!

Si, forse l'aspetto non è del tutto rassicurante (soprattutto dopo averle cotte in forno, diventano scure!!!) ma il sapore è decisamente buono!!!
Vi lascio immaginare dopo come era ridotta la cucina, ma i due piccoli cuochi si sono assolutamente rifiutati di riordinare!!!
Sapete com'è; gli chef mica mettono a posto dopo!!!
Un abbraccio a tutti e buon fine settimana
Francesca

9 commenti:

Daniela B. ha detto...

Questo racconto di cucina é molto coninvolgente, ti immagino a legegre quel bellissimo libro mentre i piccoli si danno da fare tra piatti e pentole, insegnare a cucinare ai bambini é un esercizio importante sia di manualità che di creatività e aiuto all'altro!se han voglia di sperimentare..qualcuno deve avergli trasmesso questa bella voglia di fare!! :-)
un abbraccio a tutta la famiglia e buon weekend!

raffa ha detto...

mi sono quasi commossa a sentire tutto il popo' di roba che i tuoi bimbi hanno preparato e non mi resta che inchinarmi con rispetto alla loro bravura e alla loro voglia di fare!!!!che bravi!!!diglielo eh?

Occhi di Notte ha detto...

Sai che Terzani, Un Indovino mi disse, è stato il primo libro che mi ha regalato il mio lui. NOn sono ancora riuscita a leggerlo, però.. :-(


Ogni volta che ti sento parlare dei tuoi figli penso questo: quanto amore!

Piccolalory ha detto...

Ma che bellezza!! Anche questo passaggio di consegne del libro d'infanzia! Complimenti agli chef!!

dolcichiacchiere ha detto...

che bello....quando i bambini vogliono cucinare è sempre bellissimo...i tuoi sono stati davvero bravi ...un menù completo...e poi così tu ti sei potuta rilassare nella lettura di un bel libro...cosa che non fa mai male.un saluto ciao katia

Miriam ha detto...

BRAVISSIMA!!!! Ti dò un bellissimo 10 e lode per aver lasciato i tuoi pargoli in cucina senza soffocarli (come ancora fa mia madre con me, nonostante la mia età non è più infantile...), gli hai dato una sanissima lezione di auto-stima e fuducia e vuoi mettere che soddisfazione per loro aver messo su un bel pranzetto con le loro manine per la loro mamma?
MERAVIGLIOSO anche il tuo libro, un tesoro da conservare con tanta cura e attenzione!!!
Ciao carissima, mi ha messo un bel po' di allegria il tuo post, un bacino speciale ai tuoi piccoli!

Cicabuma ha detto...

Ciao Amiche,
grazie per i vostri bei commenti!!!
Domani mi rifarò le banane... sono davvero sorprendenti!
Spero si riesca a leggere la ricetta scritta sul libro.
Una bella domenica oggi e una grande novità... ma sarà il tema del prossimo post!!!
Un abbraccio
Francesca

Geillis ha detto...

beata te che puoi andare in giro in bicicletta: a Roma significa rischiare la vita, in più, essendo tutta stesa sui colli, devi avere muscoli d'acciaio per salire e scendere da strade ripide, per non parlare dei sanpietrini del centro...insomma, una tragedia
I fiori sono stupendi, e l'entusiasmo degli aspiranti cuochi è lodevole, anche se poi hai dovuto ripulire tutto tu
:-)

Raffaele ha detto...

Buon Giorno Carissima Preziosa Francesca,
in ogni cosa che ci mostri come in un libro si legge il tuo bel cuore….