martedì 14 aprile 2009

MI LIBRO GRATUITA MENTE


Maxtraetto, una ne fa e cento ne pensa....
Questa è da segnalare perchè è un'iniziativa davvero interessante.

Massimo ha pensato che i terremotati dell'Abruzzo è vero che hanno bisogno di un tetto, di cibo e di beni di prima necessità ma, una volta risolti i problemi più gravi ed urgenti, bisogna ricominciare a vivere una vita il più possibile "normale"...

Voi riuscireste a concepire una vita SENZA LIBRI???
Io personalmente no!

Sembra una cosa secondaria, poco importante ma poter leggere un bel romanzo, avere delle fiabe da leggere ai bambini sotto la tenda prima di dormire, poter ricostruire in parte quella libreria che è andata irrimediabilmente perduta... è un bel modo per ricominciare a vivere!

Vi segnalo il sito di Massimo.


Se avete dei libri che potere mettere a disposizione per i terremotati dell'Abruzzo contattate pure Max... Lui vi chiarirà ogni possibile dubbio!!!

Un abbraccio
Francesca

9 commenti:

Ale ha detto...

Ottima iniziativa!!
Cercherò di prendervi parte il prima possibile. Effettivamente bisogna anche pensare che oltre alle necessità cosiddette primarie atte a soddisfare il corpo non dobbiamo dimenticare le 'secondarie', volte a soddisfare lo spirito.
Un abbraccio.
A presto, Ale.

Ps: grazie per il tuo supporto al mio piccolo 'spazio'. Mi fa sempre molto piacere ricevere i tuoi commenti.

Marianna ha detto...

io sono un amante dei libri(puoi chiedere a janas) ma questa iniziativa la trovo fuori luogo ora.
magari ti chiederai anche il perchè ho detto ora, per il semplice motivo che chi perde un caro, una persona amata da anni,non bada hai libri ma pensa e si domanda "dov'è mio figlio/a?" initerrotamente ....
scusa se ti ho rubato tanto spazio ma era quello che pensavo scusa ancora by marianna

Cicabuma ha detto...

Ci sono stati in Abruzzo 300 morti... ma gli sfollati, ossia le persone che non hanno subito perdite così gravi ma solo la casa, o perchè crollata o perchè inagibile, sono incommensurabilmente di più!!!
Io non dico che bisogna dare la priorità ai libri piuttosto che al conforto per la perdita di una persona amata che non c'è più, ma molto più semplicemente penso che tutto ciò che può ridare la parvenza, anche se in piccola misura, di una vita normale, sarà senz'altro gradita!!!
Nulla è fuori luogo in questo momento. Io non posso ridare la vita a chi non c'è più, nessuno lo può fare... quello che posso fare è spedire un libro a qualcuno che ha voglia di leggerlo seduto fuori dalla sua tenda o fuori dalla sua roulotte in una tiepida sera di primavera... Nulla di più!!!
Non intendo cambiare il mondo, ma solo regalare una piccola gioia a chi ha perso tutto, ma proprio tutto!!!
Se mi metto nei panni degli abruzzesi, e ti assicuro che mi riesce assai facile avendo vissuto sulla mia pelle un terremoto disastroso, sarei molto felice di poter ricevere un libro di favole da leggere la sera a Marta e a Giovanni che hanno perso tutti i loro libri e sarei molto contenta di potermi distrarre con la lettura di un bel romanzo di Jane Austen....
In questo terremoto, come in tutti quelli che ci sono stati nel nostro paese ballerino, è ai vivi che bisogna pensare. I morti sono già stati seppelliti!!!!
Scusa se ti sono sembrata poco sensibile ma le mie parole nascono dalla consapevolezza che in questi momenti la cosa più importante è guardare avanti... senò non se ne esce più!!!
Un abbraccio
Francesca

Michele ha detto...

Ottimo consiglio
ciao
Michele pianetatempolibero

Marianna ha detto...

haimè lo so che esiste la bastarda morte lo toccata con mano perciò non mi fare la morale sul mio blog il mio era un semplice consiglio ciao

Cicabuma ha detto...

Non intendevo farti la morale... non era questa la mia intenzione!!! Anch'io l'ho toccata con mano la bastarda morte!!!
Ma il tuo blog è libero o no??? Se uno dice ciò che pensa perchè poi deve sentirsi rimproverare???
Francesca

Cicabuma ha detto...

... e poi sono andata a rileggermi il commento che ti ho lasciato...
Non mi sembra affatto una lezione di morale!!! Non capisco questa aggressività!!!
Comunque... ciao anche da parte mia
Francesca

Raffaele ha detto...

Carissime, vi prego, non è caso di discutere su certe cose perchè ci sono cose più importanti a cui il cuore deve dare peso.
Giusta è assa saggia è questa iniziativa carissima Francesca.

Maxtraetto ha detto...

@Marianna: Se ti va ti invito a leggere : http://milibrogratuitamente.blog.dada.net/post/1207078360/Come+nasce+questo+blog
L'idea asce per cominciare a costruire qualcosa che ora non serve.
Che ci faccio di un libro se non ho una stanza nella quale mettere uno scaffale sul quale posarlo?
Il tuo primo commento qui sopra fa pensare che io sia un superficiale ed insensibile individuo.
Ho sentito alla radio un'intervista dove un sopravvissuto al terremoto del 1908 diceva che non bisogna abbandonare i terremotati, tanto nell'immediatezza quanto successivamente. Una persona che non aveva una storia di cose e affetti precedente alla sua voglia di mettere da parte anche cose inutili.
Il terremoto gli aveva portato via molti familiari e iimagina cosa può aver provocato questo in lui, ma il sisma gli ha portato via anche oggetti lasciati dai suoi avi, libri, foto di famiglia, anche la memoria di semplici lettere e cartoline, la viveva come un tesoro irrimediabilmente perduto.
Chi pensa a salvare un oggetto se le priorità dell'emergenza ti portano a ben altri gesti?
Quello che vorrei fare io è mettere insieme qualcosa che un domani qualcuno, sicuramente cercherà. La fame di un rientro alla normale vita, prima o poi prende le vittime di ogni catastrofe.
Questo ambisco a fare, costruire ora qualcosa che potrà servire magari tra un anno. E' un progetto ambizioso che pur essendo agli albori già mi prende molto tempo.
Non posso partire e andare in quei luoghi, qualcosa però posso fare, oltre a dare il mio piccolo contributo legato alla contingenza, e ho pensato a questo.
Marianna carissima, indicami anche tu un paio di libri e mandami un modo per contattarti, un giorno, sono sicuro, qualcuno delle zone terremotate chiederà proprio il tuo libro.
Leggi http://milibrogratuitamente.blog.dada.net/, dopo, se vuoi, sono pronto per la fustigazione.
Sono un papà anchio, piango sinceramente quando penso a genitori che odiano il loro essere sopravvissuti ai propri figli, luuuuuuuuuungi quindi da me sottovalutare le loro priorità.
Un sincero abbraccio