sabato 21 marzo 2009

Un taglio netto!

Io adoro gli alberi, in un certo senso mi sento albero anch'io... forse sono stata un albero, chissà!!!
Stamattina mi alzo con l'acuto rumore di una sega elettrica. Staranno potando qualche pianta, penso... ma invece mi sono resa conto che quello che stavano facendo al bel Cedro del Libano pochi giardini oltre il mio, non era una semplice spuntatina...
Era (ERA purtroppo!!!) un vecchio cedro, alto 15 metri, con la punta appiattita, come tutti i cedri del Libano di una certa età. Era sano, rigoglioso e bellissimo. Un uomo, assicurato in cima ad un braccio mobile, tagliava ad uno ad uno tutti i bei rami della pianta che cadevano di schianto ai piedi del grosso tronco. Ogni volta che il ramo raggiungeva terra con un tonfo, sentivo una fitta al cuore e un intenso dolore... Sono rimasta alla finestra a lungo, sperando fino all'ultimo che si trattasse di una potatura drastica, ma non è stato così!!! Ho pensato al cedro, inerte, incapace di difendersi, che si lasciava tagliare a pezzi proprio il primo giorno di primavera... e mi è venuto da piangere. Sono andata a fare la spesa, sono stata via circa un'ora. Tornata a casa tutto era compiuto. L'albero non c'era più. Al suo posto un vuoto immenso e dove prima c'era la sua bella chioma adesso vedo un brutto palazzo!
Anni e anni e anni di faticosa e paziente crescita, decenni di lotte contro il vento, il freddo, la grandine, la neve, la siccità, il sole cocente... e una sega elettrica, in pochi minuti, ha portato via tutto con un taglio netto!

Francesca

7 commenti:

Dual ha detto...

E' uno scempio che purtroppo si ripete continuamente! Un saluto ed un buon w.e.

nonnatuttua ha detto...

Anche davanti a casa mia hanno buttato giù tre alberi enormi, bellissimi. Al loro posto hanno fatto un giardinetto e hanno messo quattro alberini stenti.....
Che tristezza!

stella ha detto...

Che amarezza, non so dire altro in queste circostanze.

bluphoenix ha detto...

è davvero triste, so che cosa significa soffrire per un albero. Ho fatto questa esperienza atroce quando ero molto piccola, nel giardino di casa...per fortuna nel mio caso si trattava di una potatura davvero dradistica e ancora mi resta nel cuore quella sofferenza....forse per questo ho scelto una casa con giardino da grande
un abbraccio

Janas ha detto...

Anche io ho un legame speciale con gli alberi, con loro ho un'intesa che non posso spiegare.

Ho tanti aneddoti della mia vita legati ad alberi, arbusti e alberelli, alberoni imponenti, alberi medi o alberi secchi.
Ma tutti speciali per me.

Che tristezza per questo povero cedro.

Ti voglio rivelare una cosa.
Il protagonista di una mia storia è proprio un albero. Un albero che desidera diventare uomo.
Ci riesce, ma conoscendo il lato peggiore dell'uomo sceglie di ritornare albero.
E proprio l'uomo, che lui tanto ammirava e sognava, lo ucciderà, con una stupida sega elettrica.
Questo tuo post mi ricorda tanto la storia del "mio" albero.

Ciao, buona domenica e buon inizio settimana!

Cicabuma ha detto...

Che vuoto, che tristezza. Anche stamattina mi sono alzata e ho guardato fuori dalla finestra... Grande cedro... perdona gli uomini e la loro sciocca convinzione di essere i padroni del mondo!!!
Janas, mi piacerebbe leggere questo tuo racconto... E' possibile?
Un abbraccio
Francesca

Maxtraetto ha detto...

C'era una segheria vicino alla casa dove sono cresciuto.
Una catasta di tronchi enormi, era appoggiata ad un grande albero, non ricordo di che pianta si trattasse, fatto sta che quella catasta mi permetteva di giungere al primo giro di rami. Una volta raggiunti quelli, salire più in alto, altro non era che una meravigliosa avventura.
ùUna volta in alto, ti assicuro, veramente in alto, mi sedevo cavalcioni ad un ramo e, schiena contro il tronco, mi diverdivo a notare il lento oscillare provocato dalla brezza.
Un ricordo bellissimo.
Quando succede ciò di cui racconti, una cosa si può fare, telefonare alla forestale e domandare se quanto fatto è lecito.
A volte, per quanto drastica, è un'azione necessaria, a volte, e succede spesso, è un abuso, soprattutto se si tratta di alberi molto vecchi, a prescindere che si trovino in un'area privata o meno.
Un abbraccio