sabato 12 luglio 2008

Lentamente muore chi...



Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno; chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(Martha Medeiros - giornalista e scrittrice brasiliana)

5 commenti:

valentina ha detto...

io ho un'altra versione di questa poesia con lo stesso finale, scritta però da pablo neruda.
un abbraccio!
valentina

nonnatuttua ha detto...

Anche io conoscevo quella di Neruda, ma probabilmente qui è stata fatta una rilettura della poesia aggiornandola al momento...
molto belle tutt'e due.
Ti abbraccio
Fausta

Claudia ha detto...

Io ho questa poesia incollata al mio comodino con la firma di Neruda ma mi hanno confermato che è proprio di questa bravissima giornalista. Per errore l'hanno attribuita a Neruda e poi hanno ufficialmente smentito, dicendo che è proprio di questa giornalista.
Parole talmente vere e stupende che la leggo ogni volta che la vedo.
Un bacione Cla

Cicabuma ha detto...

La sento molto mia in questo momento... Quando mi prenderà lo sconforto e vorrò arrendermi perchè è più facile (e quasi dolce lasciarsi andare quando si sta per affogare...) la rileggerò. E' per questo che l'ho inserita nel blog... per ricordarmi che se mi arrendo smetto di vivere!!!
Un abbraccio
Francesca

Pimpa ha detto...

Voglio metterla anch'io nel blog, ma nello spazio fisso, così resta lì e non scende come i post. Fra è capitato anche a me di farmi prendere dallo sconforto, ma non arrenderti.
TVB
Eli