sabato 21 giugno 2008

Silenzio e pace!!!


(cimitero dell' Abbazia di Arbroath, Scozia)

"Non lo nascondo: mi piacciono i cimiteri, soprattutto i piccoli cimiteri all'inglese, appartati e silenziosi, con le lapidi di pietra consumata che spuntano dai prati più verdi; e mi piace passeggiare tra le tombe, curiosare, soffermarmi su nomi e su anni, su foto segnate dal tempo, mi piace interrogare ciò che è muto per sempre e interrogarmi.
...
Per quanto mi riguarda considero i cimiteri come archivi di umanità e le lapidi come libri di pietra. E penso a pagine di vita, non di morte."

Antartide - Tito Barbini

10 commenti:

ROSA E OLIVIER ha detto...

Piú giú, in fondo alla Tuscolana...!?...passavo per un saluto!

B a N g i U . . . ha detto...

Ciao Francesca, grazie mille per esser passata NeL BoScHeTTo...avevo scritto un commento nel post in cui racconti del triste ritorno dalle vacanze, ma proprio quando ho cliccato invo è uscito un avviso di blogspot che diceva che non era stato possibile... Misteri!

Anche per me i cimiteri non sono luoghi da demonizzare ma, soprattutto quelli di certe città o Paesi, sono angoli che davvero aiutano a riflettere sulla vita.

Anche il "mio" amato Van Gogh ( ;) ) diceva che i cimiteri sono un po lo specchio della civiltà a cui appartengono, e che un cimitero trascurato è segnale di trasandatezza, di perdita del contatto con le proprie radici anche per i vivi di quella civiltà... Non trovo più il passaggio in cui ho letto questo, ma più o meno diceva così.

Ciao un caro saluto e tanti auguri per i bimbi, soprattutto Marta.

alehcim81 ha detto...

La foto mi ricorda i cimiteri irlandesi, ne ho scattata anch'io qualcuna simile l'anno scorso.

Andrea ha detto...

Il cimitero che mi è rimasto impresso maggiormente è stato quello di Portovenere in Liguria. Situato su di un dirupo che si affaccia sul bellissimo mare delle 5 Terre.

La tomba invece che mi ha impressionato di più è stata quella di un ragazzo inglese morto e seppellito in Grecia sull'isola di Paros. Su di essa poggiavano oggetti di vari colori, conchiglie, pietre e pensieri scritti dai suoi cari.
Sembrava una festa funerea caratterizzata da simboli ormai inconsueti.

Ciao!

isalfmo ha detto...

Sono d'accordo con Andrea. Il cimitero di Portovenere è davvero speciale.
Mi piacciono molto anche quelli dei piccoli paesi in Alto Adige, pieni di fiori, con le croci in ferro battuto e le Dolomiti sullo sfondo...
Un abbraccio,
Fabio

nonnatuttua ha detto...

A Firenze c’è un piccolo Cimitero nel cuore della città, su una montagnola naturale: il Cimitero degli Inglesi.
Ormai chiuso è diventato il “custode della memoria” di un popolo cosmopolita vissuto a Firenze intorno al 1800.
E’ un posto silenzioso a cui la presenza di alberi e arbusti profumati dà un carattere particolarmente romantico… con le tombe – tanto per citare le più famose – di J.P. Viesseux ed Elizabeth Barret Browning.
Piccola curiosità: per visitarlo i responsabili chiedono di lasciare in dono un qualsiasi libro che parla di Firenze, per la biblioteca che stanno mettendo a punto….

Cicabuma ha detto...

Un libro su Firenze come "pedaggio"... E' bellissimo!
Ho aperto il blog oggi ma sto malissimo. Ho la febbre alta e la tonsillite. Quindi vi saluto qua!!!
A presto (spero)
Francesca

B a N g i U . . . ha detto...

Mannaggia... AUGURONI PER UNA PRONTA GUARIGIONE!!!

Mi sono accorta solo oggi che in un post mi proponevi lo scambio di link... sorry!!!! Ovviamente la risposta è SI! ...sei già nel blogroll della SiReNoTTa. ;)

Ancora auguroni, e un abbraccio!

nonnatuttua ha detto...

Auguri!!! Guarisci presto....

alehcim81 ha detto...

Ciao,
ti ho nominato tra i Brillante Weblog del 2008, sul mio blog trovi i dettagli