
Sono parecchi anni ormai che il Natale mi passa accanto senza che io riesca ad afferrarlo, senza che riesca a percepirne lo spirito e l'aroma. Eppure ricordo che da bambina la notte della vigilia era carica di emozione, di attesa, di batticuore. La casa era addobbata con rami di pino, fiocchi di carta dorata, palle di vetro leggere e fragilissime e tante candele vere. Mia madre preparava un sacco di cose buone da mangiare e avevamo sempre qualcuno a cena, in genere amici o conoscenti che erano rimasti soli per le feste. "La casa del pellegrino" veniva affettuosamente chiamata la casa dei miei genitori e a Natale i pellegrini erano tanti!!! Poi, scherzosamente, gli amici che passavano da li dicevano anche che venivano a consumare il "Buono Minestra" e la porta non era mai chiusa per coloro che venivano a bussare.
A mezzanotte si aprivano i regali e ce n'era uno per tutti, anche per chi era arrivato all'ultimo minuto. Le mani mi tremavano mentre scartavo i doni e il cuore batteva forte forte.
Il Natale per me era il profumo dei biscotti austriaci all'anice stellato, dei mazzetti con i chidi di garofano e le scorze d'arancia, dell'odore delle candele quando ci soffi sopra, era il tintinnio dei campanelli e il mistero di un amico che arrivava vestito da Babbo Natale.
Quella magia, mi duole ammetterlo, non la sento più. Certo, non sono più quella bambina con i codini e il vestito della festa che si incantava davanti all'albero addobbato o alle luci fuori dalla porta d'ingresso... ma, mentre in certe cose l'incanto si è mantenuto, con il Natale si è completamente dissolto. Non voglio dare la colpa al consumismo o all'abbondanza perchè siamo senz'altro liberi di sfuggire a tutte queste trappole, non è poi così difficile! E non voglio nemmeno ripetere che si è persa la dimensione spirituale del Natale perchè quella è una dimensione che vive dentro di noi, indipendentemente dal periodo dell'anno...
Sinceramente non so dire che cosa sia successo.
Sapete che cosa vorrei fare? Per una volta, una volta soltanto, vorrei trascorrere il Natale con mio marito e i miei figli, soltanto noi quattro e basta. Una semplice cena, un paio di regali, la messa di mezzanotte e poi a nanna. Il giorno dopo mi piacerebbe andare al mare a passeggiare sulla spiaggia oppure andare sulla neve e camminare in mezzo ad un bosco silenzioso e li, nella solitudine più assoluta, cantare... Questo sarebbe un meraviglioso modo di celebrare la nascita di Gesù!
Buon Natale a tutti
Francesca